PALAZZO SQUARCIALUPI

Complesso dei musei del Santa Maria della Scala (SIENA) 

in occasione della mostra "Periplo immaginario " di Hugo Pratt - 2005


Giulio Pellegrini

Sono nato e vivo a Montepulciano, città che ha un ruolo centrale in tutto il progetto e scenario ideale di questo strano incontro tra il metallo e l' inchiostro. Ho pensato che sarebbe stato bello aggiungere un altro elemento ai disegni in china (inchiostro) fissati sulla carta, e così mi è venuta l’idea di prenderne uno personaggio e tirarlo fuori dalla carta, per renderlo, allo stesso tempo, spettatore e attore di questo mio nuovo lavoro; il risultato è stato una sagoma(Silhouette) di dimensioni umane.

Gli oggetti che produco cercano di fare semplicemente questo: prendere un pezzo di lamiera di acciaio e traforarla, con un duplice omaggio a due mestieri, quello del fabbro e quello dell' illustratore. Non si tratta di oggetti d’arte, che ambiscono alla sacralità del museo, ma di materiali fatti per essere riprodotti, in cui la riproduzione, con la stampa da una parte, con il traforo dall’altra, serve essenzialmente a ripetere e restituire un gesto manuale.
Proprio per questo mi piace realizzare, senza distinzioni, una galleria popolata di icone seriali, che proprio per la loro pervasività possono attingere alla dimensione del mito.
  Questa è una lezione che ho imparato crescendo in un meraviglioso angolo di Toscana, dove la cultura del paesaggio e la passione per la bellezza di tutti i giorni è un patrimonio, che non va solo conservato ma continuamente rinnovato e accresciuto.
Fare, a Montepulciano significa trovarsi in un posto che, per una serie di circostanze, si trova a confrontarsi con l' Arte.